Cortinarius armeniacus (Schaeff.) Zaw. (1835)
Sinonimi:
Agaricus armeniacus Schaeff., Fung. bavar. palat. nasc. (Ratisbonae) 4: 35 (1774)
Hydrocybe armeniaca (Schaeff.) Wünsche, Die Pilze: 121 (1877)
Gomphos armeniacus (Schaeff.) Kuntze, Revis. gen. pl. (Leipzig) 2: 853 (1891)
Agaricus badius Schumach., Enum. pl. (Kjøbenhavn) 2: 327 (1803)
Cortinarius armeniacus var. badius Soop, Agarica 12(no. 21): 115 (1993)
Cortinarius privignorum Rob. Henry, Docums Mycol. 16(no. 61): 25 (1985)
Cortinarius hydrobivelus Rob. Henry & Reumaux, in Bidaud, Carteret, Reumaux & Moënne-Loccoz, Atlas des Cortinaires (Meyzieu) 19: 1691 (2010)

Etimologia: dal latino "cortinarius"= attinente alle cortine, per i caratteristici residui del velo parziale, e armeniacus, da Armenia stato eurasiatico indipendente del Caucaso meridionale, per il colore dell'albicocca, frutto del Prunus armeniaca.


 

Cappello 40-80 mm di diametro, emisferico, poi convesso, convesso-appianato con umbone ottuso, cuticola igrofana liscia, viscosa, lardacea, brillante, color albicocca, bruno-arancio, bruno-fulvo con tempo umido, ocracea, giallo-ocraceo-pallido con tempo secco, margine appendicolato da resti di velo biancastro, ripiegato verso il basso, ondulato.
Lamelle adnato decorrenti con dentino, fitte, intercalate da lamellule di varia lunghezza, all’inizio ocra-pallide, poi bruno-rossastre, filo lamellare più chiaro, da intero a finemente denticolato.
Gambo 60-100 mm, cilindrico, con base claviforme, a volte fusoide, pieno, biancastro, striato e screziato di bruno-chiaro a partire dalla base, violetto all’apice, ricoperto da un velo arenoso bianco, sovente si intravede una traccia annulariforme colorata con le spore cadute.
Carne biancastra, fibrosa, violetta alla sommità del gambo, concolore alla parte esterna alla base.
Odore Sapore insignificante.
Reazione macrochimica KOH cuticula = bruna, KOH carne = bruno-chiaro.
Habitat Abete rosso(Picea abies)-Betulla(Betula pendula).

Immagine2

Microscopia:
Spore: 2: ellissoidi, alcune subamigdaliformi, finemente verrucose, (6,87)7,33-7,695-8,18(8,95) × (4,21)4,62-4,82-5,17(5,43) (n°66) Q= 1,37-1,80, media 7,76 × 4,89 µm, Qm= 1,59. Destrinoidi.
Basidi: tetrasporici, claviformi, (23,30)24,20-28,9-33,41(34,06) × (6,59)6,79-8,145-9,23(9,58)µm, con pigmento giallastro-ocraceo.
Cellule marginali: 2: claviformi, subclaviformi, (12,13)12,48-16,795-23,40(23,99) × (4,26)5,17-7,575-8,04(8,58)µm.
Pileipellis: 2: ife parallele, con pigmento giallastro, larghe (4,13)4,45-5,005-7,68(7,74)µm, Ipoderma 2: con ife ventricose, larghe (10,32)10,91-16,195-24,73(25,96)µm, leggermente incrostate e con pigmento parietale giallastro-ocraceo.
Giunti a fibbia presenti.

Ambiente: Boschi di aghifoglie e latifoglie

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